Interfacce vs. Interspazi

Disegnare il mondo circostante e rappresentare in forma espressiva l'idea è da sempre una delle prerogative dell’intelletto umano. La rappresentazione conduce a definire dei modelli, soprattutto in architettura, nei quali geometrie e caratteristiche intrinseche del soggetto sono spesso indicate con raffigurazioni bidimensionali, comunque legate al mezzo che può trasmetterle, sia esso un foglio di carta, una pittura murale od uno schermo elettronico. Anche la pratica di progetto edilizio non si è ancora definitivamente slegata dalla proiezione ortogonale come mezzo di comunicazione e creazione. Ne è prova il fatto che perfino i più moderni sistemi CAD sono dipendenti da monitor piatti o wide screens dove la coordinata di profondità può solo essere intuita variando le viste dei modelli, o dove la creazione di primitive solide tridimensionali è una derivazione estrusiva della loro vista di pianta o prospetto. Esistono però delle nuove tecnologie, mutuate in massima parte dal disegno meccanico molto più avanzato, che potrebbero garantire nei prossimi anni uno sviluppo concettuale notevole alla modalità di progettare lo spazio attualmente radicata.

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