Metti un quartiere nel motore!

Il mese scorso, l'azienda produttrice di software svizzera Procedural ha ufficialmente rilasciato CityEngine, un sofisticato sistema di creazione procedurale di interi scenari urbani in tre dimensioni. Il pacchetto sembra davvero interessante, dal momento che generare modelli 3D in dettaglio di città richiederebbe veramente molto tempo e CityEngine promette una stesura veloce di pattern e script in grado poi di replicarsi e portare ad un risultato apprezzabile in molto meno tempo rispetto all'approccio standard.

Anche se difficilmente i tecnici odierni possono aver a che fare con problematiche di urbanistica di fondazione, CityEngine è uno strumento interessante per il pre-planning o la simulazione di scenari urbani più o meno complessi.Pare infatti che il core del programma sia stato sviluppato dalle esigenze nate per la simulazione della Roma imperiale, obiettivo di ricerca di un o dei fondatori di Procedural, e circolante nell'orbita dell'ETH di Zurigo.

Giudizio: molto ma molto interessante.

Faccia-ta tosta

Facciata

 
Qui a Londra se vuoi cambiare casa tua non è un problema... puoi demolirla senza che nessuno se ne accorga, soprattutto la locale sovrintendenza. Basta puntellare la facciata e fingere che il tuo palazzo ci sia ancora, poi dietro puoi fare quello che vuoi... strana gente...

Qui radio Londra

Ora che comincio a familiarizzare con Londra, posso riassumere la città in alcuni punti:
- é tutto a rovescio, dai sensi di marcia stradali al loro sistema imperiale di misura,
- se negli States devi ostentare un badge per essere qualcuno, qui devi avere sempre su un auricolare bluetooth, non importa poi che funzioni veramente,
- le ragazze che escono in tailleur dagli uffici della city sono incantevoli: a differenza della media italiana poi, sanno camminare perfettamente sui tacchi alti,
- dalle 17 in poi tutti al pub con birra a fiumi fino alle 23, tanto lo stomaco in UK non serve, lo hanno abolito inventando la "colazione all'inglese",
- le bibite gassate qui sono gassate veramente: una bottiglia da 1,5 lt. di Coke dopo 4 giorni dall'apertura e a metà contenuto é ancora in pressione (test effettuato personalmente e record omologato con vento non a favore),
- se non si soffre di claustrofobia, si può vivere in un "basement": sembra di stare in cantina e luce o aria arrivano da una finestra sotto la strada. Alll'inizio fa molto figo, dopo un po' preghi che il Tamigi non esondi,
- nonostante i tempi siano cambiati, il fascino italiano qui sembra ancora reggere,
- chi parla un inglese medio non ha problemi a farsi comprendere: alla larga però dal commesso modello Harrods Luxury Montecarlo. Se si accorge che non si é capito cosa chiede, riformula la stessa domanda in termini sempre diversi, in ordine crescente di difficoltà, al quarto tentativo si blocca e non parla più, seccato, per 15 minuti,
- tutti i santi giorni piove acqua nebulizzata, a orari precisi, per innaffiare regolarmente il "prato all'inglese",
- Londra é pulitissima, ma per strada non si vede un cassonetto. Si accettano ipotesi.
- Hyde Park: ettari di verde, 6 panchine.

Ci sarebbero decine di altre curiosità ma non ho il tempo di scriverle:  devo friggermi un'abbondante colazione.