Situazione critica per la Silicon Graphics Inc. - SGI, che intacca gli asset. Se la ristrutturazione non dovesse dare gli effetti sperati, per Sgi si prospetta anche la dichiarazione di bancarotta. La situazione della casa regina delle workstations grafiche già da tempo pareva critica ed è di oggi la notizia del management che prospetta il 2006 come anno cruciale per il marchio.Direttamente da Punto Informatico:
"Il consiglio d'amministrazione della società ha avvisato gli
azionisti che né il piano di ristrutturazione in corso né il recente
prestito di 50 milioni di dollari potrebbero rivelarsi sufficienti per salvare la società dal fallimento.
"Se
non saremo in grado di raggiungere i nostri obiettivi dovremo
considerare delle alternative per garantire la continuità operativa del
nostro business", ha scritto SGI nel proprio documento. "Queste
alternative possono includere ulteriori riduzioni del personale e delle
nostre attività. Dovremo inoltre ottenere liquidità dalla vendita o
dalla concessione in licenza delle nostre proprietà intellettuali,
cercando ove possibile fondi presso i partner di mercato e i clienti
governativi".
SGI, che non ha scartato neppure l'ipotesi della cessione a terzi di tutti i suoi asset,
ha affermato che se il risanamento non genererà i frutti sperati
potrebbe essere costretta ad entrare in regime di amministrazione
controllata. Nell'ultimo trimestre del 2005 SGI ha registrato
una perdita di 28 milioni di dollari, oltre tre volte superiore a
quella registrata nello stesso trimestre del 2004. Prendendo a
riferimento sempre l'ultimo trimestre dell'anno, i ricavi sono passati
dai 223 milioni di dollari del 2004 ai 144,4 milioni del 2005".
Per chi come me crede che SGI abbia costituito la punta di diamante della tecnologia legata alla computer grafica avanzata, non resta che incrociare le dita. Il mondo informatico di oggi non è più quello che una decina di anni fa eleggeva SGI a regina incontrastata; oggi i software professionali che prima giustificavano la spesa di diverse migliaia di dollari per una Fuel od una Tezro girano egregiamente anche su macchine Windows o Mac, ad un quarto o più della spesa. Lo dimostra Maya, non più disponibile per IRIX.
Questo è il momento della svolta, nel quale SGI dovrebbe reinventarsi, magari con una nuova generazione di prodotti, anche più commerciali. Apple e iPod insegnano.
Single Entry
Ultimi
Commenti
Stuff