Pozzo di Palazzo d'Accursio, Bologna - Modello e render di S. Garagnani (2007)
"La divisione fra classico-umanistica e nuovo-radicale è falsa. Ci sono momenti nella storia in cui ciò che ora consideriamo classico era considerato visionario tanto quanto quello di cui stiamo parlando. C'è bisogno di una educazione umanisitica per conoscere Giordano Bruno, ma Bruno era considerato così radicale per i suoi tempi che fu mandato al rogo in Campo dei Fiori. Quello che un'educazione classica ti può dare è un contesto e una prospettiva. Le idee appaiono come pietre che rimbalzano sull'acqua con un intervallo di decenni o secoli. Un precursore di qualche idea può venire fuori dallo spazio e dal tempo, e le similitudini fra concetti possono essere impressionanti. Nel 14° secolo il compositore e teorico Johannes Cicconia scrisse che il succo del problema della musica è lo scontro fra il discreto e il continuo, o quello che chiameremo fra numero intero e numero naturale, o determinismo e caso con le parole di John Cage. L'intera nozione di design algoritmico è già contenuta nell'architettura classica, dove un sistema regolato di relazioni definisce il tempio nella sua interezza e nei suoi più piccoli dettagli, in modo tale che cambiando l'ordine o il raggio di una colonna si verifica un effetto come di fremito d'acqua che coinvolge l'intero edificio; ciò si verifica allo stesso modo in cui il variare di un valore in una cellula si propaga a tutte le cellule a lei interconnesse. Per cui la risposta è sì."