E' disponibile da ieri in libreria il mio primo libro, "Architettura in pixel - Elementi di informatica grafica nella rappresentazione architettonica", con una presentazione di Roberto Mingucci e dopo una fase di stampa attuata a tempo di record dal mio editore (che ringrazio sinceramente).

Architettura in pixel costituisce un compendio di nozioni destinate a chi si avvicina per la prima volta all'utilizzo di strumenti, tecniche e programmi informatici general purpose, che possono trasformarsi con profitto in efficaci utensili espressivi da utilizzare durante le varie fasi del progetto di ingegneria ed architettura.
Scaturito da diversi anni di insegnamento presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bologna, questo volume raccoglie i concetti di base esposti durante le lezioni nei corsi di Disegno dell'Architettura ed Informatica Grafica, destinati ad un utilizzo consapevole dei più diffusi pacchetti digitali per la manipolazione e la creazione di contenuti grafici nella progettazione assistita.
Quattro anni or sono, ho iniziato a seguire le esercitazioni degli allievi del corso di Informatica Grafica presso la Facoltà di Ingegneria a Bologna; per me, che ho avuto come maestri del disegno il Prof. Alberto Pratelli ed il Prof. Roberto Mingucci, comunicare i fondamenti del “nuovo strumento” agli iscritti del primo anno di Università è stato come una sorta di passaggio di consegne, che ha portato non solo una grande responsabilità, ma anche un piacere sottile, percepibile attraverso gli incontri in aula o per i corridoi con quegli studenti che, con la loro curiosità e il loro desiderio di confronto, mi hanno insegnato ed ancora mi insegnano a scoprire il potenziale che la rappresentazione digitale racchiude.
Ho deciso così di comporre tutti gli appunti e le dispense preparate nel tempo in una sorta di ouverture, preludio indirizzato a coloro i quali affrontano da novizi la tematica della grafica elettronica in architettura ed in ingegneria. Questo insieme di nozioni di base è un invito a naturali approfondimenti successivi, guidati da una consapevolezza generale della materia che questo testo ambirebbe trasmettere.
I concetti e le procedure, più che i comandi, dovrebbero essere la chiave interpretativa per queste pagine, dal momento che l’informatica applicata è sì fatta di algoritmi e programmi mutevoli nel tempo, ma è allo stesso tempo conservativa nei suoi indirizzi teorici.
Quanto esposto nel libro non risulta pertanto fruibile solamente con programmi commerciali come AutoCAD di Autodesk o Photoshop di Adobe, pur essendo stati questi presentati come strumenti dalla diffusione oramai pervasiva negli studi professionali e nella pratica di progetto.
Mi auguro che chi leggerà il volumetto possa trarne ispirazione per alimentare il fuoco della creatività che l’era digitale esalta, sfruttando quanto offre la cultura informatica e riparandosi dalla presunzione di sostituirla alla forza ideativa propria dell’uomo, e non della macchina, che da sempre origina l’architettura del costruito.
TC Project
Ultimi
Commenti
Ricerca
Materiali