Lunedì scorso ho avuto la fortuna di accedere al parterre del Teatro dal Verme a Milano, in occasione della serata di Meet the Media Guru che ha visto come ospite John Lasseter, deus-ex-machina di Pixar. In seguito a qualche sollecito (vero Federico? :) ), pubblico volentieri qualche mio commento sull'evento.

Lo scorso 16 novembre si è tenuta a Milano l'edizione 2011 della BIM Conference, evento organizzato da Autodesk nel suggestivo scenario del 31° piano del grattacielo Pirelli. Mi unisco pertanto alle recensioni che sono state diffuse in rete inerenti il workshop.

Gli interventi di Elisa Bacchi di Tecnimont, dell’assessore ai Lavori Pubblici di Brescia, Dott. Labolani, e del Dott. Lei di CMB Costruzioni hanno sottolineato, se ancora ce ne fosse bisogno, come l'approccio BIM sia una realtà sempre più presente nella cultura del progetto industriale ed architettonico. Nonostante esistano ancora delle criticità (quelle che il prof. Angelo Ciribini dell'Università di Brescia ha definito nel dibattito a seguire "fragilità") legate soprattutto alla complessità dello scambio informativo tra gli attori del processo edilizio, il Building Information Modeling è diventato uno strumento manageriale oltre che di progetto, operando in quelle fasi dove il controllo dell'errore implica correzioni meno onerose rispetto alle varianti in cantiere.
Il dibattito finale, moderato dalla dott.ssa Donatella Bollani de ilSole 24 Ore con la partecipazione dell'Ing. Maurizio Milan di Favero&Milan, ha visto la partecipazione di un illuminante Arch. Bellicini del Cresme, che ha presentato con esperienza da relatore navigato dati inquietanti e purtroppo veritieri, fotografia di uno scenario economico mondiale dalle tinte forti. Anche l’Ing. Giacobazzi, presidente di OICE ha evidenziato come gli strumenti attuali consentano vantaggi e controlli dettagliati, auspicati pure dall'Arch. Alberto Pavan che nel contesto del progetto Innovance pone il tema della certificazione di progetto e progettista al centro della discussione.

Da apprezzare che le tematiche abbiano spaziato da casi di studio concreti a valutazioni di natura critica nei confronti dell'approccio BIM, senza scadere in una promozione commerciale che sarebbe potuta apparire scontata e che al contrario ha mostrato ancora una volta come Autodesk sia leader non solo nella tecnologia ma anche nella diffusione della cultura BIM.
Un doveroso ringraziamento va all'arch. Gianluca Lange (Industry Sales Manager AEC di Autodesk) per l'invito all'evento e la collaborazione che mi auguro possa instaurarsi nei prossimi mesi.
Building Information Modeling - Le nuove tecnologie per l’architettura

E' prevista una giornata di workshop presso l'aula magna della Facoltà di Ingegneria, a Bologna, il 23 novembre 2011. L’incontro verterà sugli strumenti della progettazione integrata e sulle strategie attraverso le quali questi possono ottimizzare il flusso di lavoro nelle costruzioni, validarne la qualità realizzativa e consentire notevoli risparmi economici nelle varie fasi del processo edilizio.
Il Building Information Modeling si candida come strategia di progettazione che aspira ad essere molto più di un mero strumento di scambio informativo: esso si configura come un metodo olistico e coordinato per assistere i tecnici progettisti, i committenti, i decision makers, i manutentori e tutti coloro i quali partecipano attivamente al processo costruttivo. Nel workshop queste tematiche verranno dapprima affrontate sotto l’aspetto teorico, al quale farà seguito un approfondimento pratico nel quale saranno presentati alcuni modelli digitali trattati con software B.I.M. ALLPLAN, di Nemetschek.
DISEGNARECON - STRUMENTI DIGITALI PER LA MODELLAZIONE D'ARCHITETTURAA cura di Simone Garagnani e Roberto Mingucci
La conoscenza del progetto d’architettura, sia per quanto riguarda la realizzazione di nuovi interventi sia per la conservazione o la trasformazione del patrimonio esistente, si avvale oggi di raffinati e potenti strumenti informatici di rappresentazione, che tuttavia stentano ancora a coniugarsi adeguatamente con la cultura architettonica e con la tecnologia edilizia. Il numero 7 - anno quarto - della rivista DISEGNARECON intende fornire una vasta gamma di contributi che intendono esplorare, attraverso i modelli digitali, il rapporto esistente tra la analitica ed esaustiva conoscenza del costruito (o del costruibile) e gli strumenti informativi in grado di documentarne tutti i vari aspetti. Particolare attenzioneè stata posta nell'approccio al Building Information Modeling.
Playin' around with topology and subdee...
In a locally Euclidean space, a 2-manifold shape is a not so difficult way to express a surface, translated into topological language (a 1-manifold is, of course, a curve).
Some holidays, a topological 3D modeler and a good working Mac Maya-based are really dangerous for my mental health, although mixing them together during a very hot week-end is way too funny as well.
Streets out there are completely deserted but... hey... we are fully populated by polygons here!
In attesa dell'imminente numero 7 di DISEGNARECON, la rivista di disegno on-line del Dipartimento di Architettura e Pianificazione Territoriale dell'Università di Bologna, propongo un breve sondaggio sulla tematica principale di questa uscita, della quale sono il main editor insieme al Prof. Mingucci.
Il tema è rilevante, in vista di alcune programmazioni che vorremmo sviluppare nei prossimi mesi. L'idea è quella di verificare l'interesse generale per la materia.
Geometrie con l'anima!
Una volta mi è stato detto che in architettura la curva non è un gesto innato, se non nel genio, ma si conquista con la consapevolezza e con l'esperienza. Così da molti anni oramai mi interrogo, come fossi un architetto, su quale sia la curva che mi disegna meglio. Quella che approssima più fedelmente la mia essenza, come se si potesse sintetizzare la singolarità di un individuo in una forma, a ricondurre in un senso più ampio l'anima alla geometria.
Tuttavia sono un ingegnere, così mi piace pensare di essere approssimato meglio da una superficie. Una estensione più o meno coerente di curve nello spazio. Questa giocosa speculazione da calura estiva nasce dalla volontà di disegnare una realtà matematica nella quale mi sono imbattuto qualche tempo fa e che mi sta facendo molto riflettere da allora.
Ancora una volta dalle pagine di questo blog vorrei riferire la mia opinione sull’ultimo film uscito dalle render farm Pixar; le mie modeste recensioni hanno oramai una storia consolidata (qui, qui, qui e qui) così non potevo certo mancare all’appuntamento di Cars 2.

Nella giornata di ieri abbiamo volato con un paio di micro-droni su Palazzo d'Accursio, a Bologna, in collaborazione con Eye-Sky. Le decine di foto aeree di prossimità realizzate serviranno a verificare l'esattezza del modello digitale realizzato presso il Silab e successivamente stampato con tecnica Zprint per ottenere una maquette fisica a tutt'oggi esposta nelle sale della sede comunale.

La stampa locale ha dato risalto alla notizia in queste pagine. L'MD4-200, utilizzato per le riprese panoramiche e nadirali in quota si è dimostrato versatile e di agevole utilizzo, nonostante io nutra non pochi dubbi sul possibile utilizzo del micro-UAV per l'impiego di tecniche fotogrammetriche basate su algoritmi di bundle adjustment.


Cityscape: l'equilibrio tra reale e virtuale
Cityscape e mindscape, realtà e virtualità, spazio urbano e metodi per raccontarlo e descriverlo, queste alcune delle tematiche che saranno trattate venerdì 6 maggio, durante il modulo di urbanistica di Luisa Bravo, presso la facoltà di ingegneria di Bologna. La disinvoltura con la quale si possono utilizzare gli strumenti generativi digitali porta a confondere ciò che è procedurale con ciò che è parametrico o variazionale. Verranno mostrati alcuni esempi di utilizzo di basi dati come Hypercities o generatori procedurali di scenari urbani come CityEngine.
Un'occasione di incontro e dibattito sulla città e su come la tecnologia permetta di immaginarla, viverla e condividerla.

Bologna digitale: il modello 3D di Palazzo d'Accursio
Nell'ambito della rassegna "Impara l'Arte... La domenica dei Musei Civici d'Arte Antica 2010-2011", domenica 3 Aprile 2011 alle ore ore 16.30 presenteremo le attività del laboratorio Silab della Facoltà di Ingegneria e come è stato realizzato il modello 3D in stampa tridimensionale del Palazzo d'Accursio a Bologna.
Maggiori informazioni sono disponibili presso il sito web del Comune di Bologna.

SGI VW540 @ TC Labs
On january 11 1999, Silicon Graphics Inc. (SGI) announced a new line of "desktop workstations for
visual computing" which could take advantage of the power and flexibility of Microsoft Windows NT.
These
workstations, the Silicon Graphics 320 and the Silicon Graphics 540, were custom-designed for high end "visual computing" applications such
as video production, 3D medical imaging, Computer Aided Design (CAD),
film and television special effects, and topography mapping. They were the first SGI machines hosting Intel Pentium III Xeon CPUs and executind an operating system different from IRIX.
A 540 visual workstation arrived some days ago at TC Labs, enriching our SGI TC Project collection. Now we have an Octane, an O2, a Fuel and of course the new VW540 beast. The system comes from Germany and, although in good conditions, has not any OS installed. This is the running commentary of how I tried to revive it from the ashes.
Il 13 e il 14 dicembre scorsi si è tenuta la convention "Documentare, riconoscere, tutelare. Esperienze a confronto 2", seconda edizione della serie di incontri organizzati dal Politecnico di Milano e da ISAL (Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda) per consentire il dialogo costruttivo tra studiosi e protagonisti delle discipline della rappresentazione, della fotografia e dell'archivistica legate all'architettura.

Nella splendida cornice della sala dei Fasti Romani di palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno, sede della seconda giornata di lavori, ho presentato il lavoro di ridefinizione del modello digitale tridimensionale di San Vitale a Ravenna, eseguito tra il 2009 e il 2010 mediante il rilievo fotogrammetrico degli interni. Questo lavoro si è reso necessario per raggiungere una precisione metrica maggiore rispetto ai disegni cad degli studi precedenti, eseguiti sommariamente per animazione e calcolo illuminotecnico, che presentavano però evidenti difformità con il reale e non bene si prestavano alla formulazione di un rilievo per "Scatole cinesi".
Un grazie particolarmente sentito al Prof. Ferdinando Zanzottera ed alla Prof.ssa Maria Antonietta Crippa per la magnifica iniziativa.
Il programma del convegno è scaricabile da questo link.
Rappresentazione tridimensionale di modelli digitali per l'architettura
In questo contributo
ho deciso di pubblicare alcune note scritte alla fine del 2006, per esaminare le diverse metodologie utilizzate nella modellazione in tre dimensioni dell’organismo di architettura, sino ad arrivare ad una corretta visualizzazione delle forme nello spazio mediante l’ausilio degli strumenti informatici. Il modello ottenuto e il suo trattamento successivo permettono la stesura di tavole contenenti viste assonometriche o prospettiche più o meno realistiche per l’illustrazione delle proporzioni tra i volumi e dei materiali impiegati. Nel paper vengono presentate soluzioni alle più comuni criticità che possono presentarsi a chi approccia per la prima volta la tematica. Sono state inserite a tal proposito numerose immagini a corredo del testo, frutto dell’attività didattica svolta dagli allievi durante il Laboratorio Progettuale di Disegno dell’Architettura II che da tempo seguo.
Simone Garagnani
TAC - Technically Advanced Construction
Alcune righe per diffondere anche da questo canale una interessante iniziativa.

TAC Technically Advanced Constructionis a new postgraduate course for graduates and professionals established by the Department of Building Environment Science and Technology (BEST), Politecnico di Milano and Co-de-iT. It will run for three months and will allow participants to achieve high levels of knowledge in the design-to-production process through the use of advanced digital tools for design and machines for the creation of physical models. The entire course, based at the Polytechnic of Milan, will take place through studies, workshops and working periods assisted (during the development, manufacture and test trial) by a team of highly skilled professionals and teachers (from studies and international schools like AA London, ARUP, Buro Happold, Zaha Hadid, Gehry Technologies, SPAN Architects ...). The objective is to design, prototype, and finally test multi-performative skinsthrough computational design software. Audits in progress performance of the skin will be the main feedback to optimize the final design. The course will be completed by a series of public lectures held by the same course tutors and other professionals and teachers of international renown. The course will start on January 17, 2011 and will end on April 15, 2011 (daily attendance). Registration are open until December 13, 2010.
More info here!
iCERi 2010Lo spirito divulgativo che anima le pagine di questo blog trova espressione nella pubblicazione di risultati e lavori scientifici che interessano l'universo digitale e l'architettura. Ho ritenuto così opportuno pubblicare anche in questa sede il testo integrale della presentazione che ho tenuto il 15 novembre scorso a Madrid, in occasione di iCERi 2010 - International Conference of Education, Research and Innovation.

Commentare i lungometraggi Pixar ad ogni loro uscita, come feci a suo tempo per Ratatouille, per Cars (Motori ruggenti) e più recentemente per Up!, è oramai una mia consuetudine. Anche se con molto ritardo rispetto all'uscita nelle sale italiane, ho potuto gustare finalmente Toy Story 3 - La grande fuga, grazie a Luisa.

Toy Story - Il mondo dei giocattoli, primo episodio della trilogia, venne proiettato in anteprima mondiale il 19 novembre 1995 a Los Angeles, segnando l'inizio di uno sviluppo tecnico, tecnologico e narrativo che ha portato la Pixar di John Lasseter all'eccellenza. Confrontarsi con questo precedente è stata una decisione coraggiosa che ha condotto ad un nuovo incredibile successo.
Welcome back AutoCAD, my old friend!Nonostante ancora diversi problemi sull'input dinamico, sugli snap e su un'interfaccia che obiettivamente deve ancora essere affinata a dovere, AutoCAD è tornato su Unix*. Non c'è ancora il supporto visual basic e il testo di molte finestre è da sistemare, ma "Sledgehammer" (codename di Autodesk per AutoCAD 2010 Mac Edition, per Windows 2011 era semplicemente "Hammer") esiste oramai da qualche mese e devo dire, nonostante sia sulle mie macchine di test da poche settimane, che le premesse di sviluppo di questa beta1 ci sono e sono buone.
Il modulo constructive solid geometry è il solito di AutoCAD (quindi sì, Acad su Mac farà 3D!) con i noti pregi e difetti, la velocità non è impressionante ma la compatibilità dwg 2010 è perfetta, retini e quote inclusi. Bella la declinazione alle toolbar Photoshop-like, anche se al momento disarmano un po', soprattutto se confrontate con la versione a "ribbon" 2011 che gira su pc.
Credo che questo passo di Autodesk aprirà sicuramente la strada a molti studi tecnici verso Apple e spero possa tradursi in futuro in apps interessanti, trasformando magari iPad in qualcosa di utile (immagino applicativi in grado di interfacciarsi con i distanziometri laser ad esempio, per tradurre in dwg rilievi diretti sulla tavoletta come una sorta di eidotipo digitale).
Attendiamo fiduciosi.
* - In realtà su Os9 (non ancora Darwin!) una versione di AutoCAD era stata scritta ed era di buon valore, anche se qui mi riferisco a Unix come ad IRIX64, avendo sulla mia SGI Fuel una copia quasi funzionante di AutoCAD 13 per Silicon Graphics, ultima molto nostalgica ma incredibilmente veloce release mai scritta per sistemi non Windows.
Vantaggi e limiti del modello LEED come strumento di qualità per il progetto in Italia
Dal 14 aprile di quest'anno è possibile anche nel nostro Paese utilizzare LEED Italia 2009, il sistema statunitense di certificazione "Leadership in Energy and Environmental Design" che assegna un riconoscimento alle performance virtuose degli edifici, giungendo all'attribuzione della classe "Platinum" alle eccellenze, come è accaduto per il Liljeholmstorget a Stoccolma, primo centro commerciale in Europa ad aver raggiunto la prestigiosa valutazione come risultato degli sforzi dei progettisti dello studio Equator Stockholm AB.
Il sistema LEED tuttavia presenta ancora diverse criticità, soprattutto per quella che potrebbe essere la sua applicazione al patrimonio edilizio del nostro Paese, dove valutare il comportamento degli edifici esistenti da ristrutturare o andare oltre alle speculazioni progettuali certificando le modalità costruttive in opera, non sembrano ancora obiettivi alla portata del metodo, seppure esso abbia costituito un passo importante verso l'attenzione che i progettisti debbono porre sui temi della sostenibilità.
L'articolo di Simone Garagnani continua sulla e-zine n. 9 di Ingegneri, a breve online, interamente dedicata al tema delle rinnovabili e della sostenibilità in edilizia.
San Vitale 3D digital printing!
Since my PhD thesis has ended and my final dissertation is imminent, I decided to prove how my digital integrated models can be well-rounded to represent architectural spaces, even in real world and not only in virtual one. San Vitale has been a very interesting research theme and my studies about lighting simulation resulted in a videoclip where a digital model was animated and rendered according to numerical analisys performed in Radiance™ and EcoTect™. Now the same model abstraction can be successfully used to obtain 3D Zprinting.

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