« Merry Christmas | Home | Maya vs. 3D Studio »

L'oroscopo del 3D, ovvero cosa succederà nei prossimi anni... forse...

Scritto da simon.
Domenica 06 Gennaio 2008, 5:11 pm.

 

Era una notte buia e tempestosa... no, in realtà erano le 17 del pomeriggio di ieri, ma era già buio e fuori il cielo prometteva tempesta. Ad ogni buon conto, un'ombra sinistra si aggirava per i corridoi del castello... no, in realtà mi si è fulminato un faretto alogeno e nel tentativo di cambiarlo la mia ombra sulle pareti era un po' deformata... Ma si diceva, era giunta l'ora del the nel tardo pomeriggio, quando per stendere l'ennesimo cavo di rete nel mio antro ho dovuto spostare un armadio pieno di scatole. Fin qui nulla di particolare, se non che il rilevante peso dell'oggetto mi ha dato non pochi grattacapi, nonostante l'atletico fisico che ore ed ore di modellazione digitale mi hanno donato! Ad un certo punto il colpo di scena...

Vola in terra uno scatolone pieno di floppy disk! Per chi non lo sapesse il floppy disk è uno strumento arcaico di scrittura utilizzato nei tempi antichi per tramandare byte. Esso veniva maneggiato inserendolo in apposite e rumorose fessure, dove una polvere magica degna del mago Silvan e depositata su una pellicola circolare, veniva magnetizzata. Sono stati rinvenuti floppy disk fossili appartenuti al periodo cenozoico ma purtroppo il loro contenuto rimarrà sempre un mistero. Infatti i floppy disk avevano la peculiarità di andare bellamente a ramengo poche ore dopo essere stati magnetizzati, facendo sì che l'antico Homo Informaticus che li utilizzava imprecasse sovente con lo sguardo rivolto al cielo, in una sorta di litania rituale.
Ma torniamo allo scatolone; estraggo un po' di floppies, penso di aver risolto il problema del tavolo traballante utilizzandoli come spessore, no, no, meglio come sottobicchieri....neanche... immagino allora di lanciarmi in un grande gesto di design di interni, riutilizzandoli per tappezzare le pareti del mio laboratorio da scienziato pazzo... no, non sarebbe bioarchitettura... ma forse sono ancora leggibili.... forse dentro c'è la formula dell'algoritmo che utilizzò il tacchino induttivista per le sue brillanti congetture... forse ci sono le prove del complotto contro Kennedy... così faccio l'errore di infilarne un paio nel fido pc d'epoca che mi fa da router...
I primi due sono andati, ma non dispero, non c'è alcuna etichetta sopra, quindi doveva essere roba importante :) ! Tento il terzo: c'è il primo file di una serie di archivi zip, il mistero si infittisce... i dieci floppy successivi funzionano ancora, indosso il cappello da Indiana Jones che tengo per le grandi occasioni e mi preparo ad entrare nell'avventura... mi sembra quasi di sentire la tipica musichetta in crescendo... ah no... è la cuffia dell'iPod vicino che ho lasciato acceso e col volume alto. Comunque, ci sono delle immagini .tga... Ossantocielo! Sono files che vanno dal 1992 alla fine del 1993.... Sono i miei primi rendering!!! Un velo di lacrime copre i miei occhi commossi... ah no, è per la polvere che esce dallo sferragliare del floppy.

Pianoforte Questo è un pianoforte, o almeno come io vedevo ingenuamente un pianoforte in raytracing fatto con Pov-ray/MoRay nel lontano 1993. La Pixar cominciava solo allora ad essere famosa ed appassionante, 3DStudio era appena nato ed era inavvicinabile, c'era qualcosa su Amiga ma questo Pov-ray... questo Pov-ray che girava sotto OS/2 era davvero tosto! Ricordo come se fosse ieri che modellai i singoli tastini su un'interfaccia che farebbe venire la pelle d'oca ad un'anatra, e si sa che non è cosa facile! Certo che di strada ne è stata fatta davvero, oggi il panorama di software che permettono di fare render di qualità in modo più agevole e performante è notevolmente cambiato rispetto agli anni Novanta. Che nostalgia però...

Giunti a questo punto non posso fare a meno di immaginare dove andremo a finire. Attenzione che quello che sto per dire è solamente un mio punto di vista, opinabile quanto si vuole. Quando si parla di render di architettura, credo che oggi le correnti di pensiero siano fondamentalmente tre: quella che punta alla copia di tecniche classiche del disegno (Non Photo-realistic Rendering, NPR), quella che cerca di simulare la luce apportando dei "bluff" correttivi all'algoritmo di calcolo e quella che simula in toto il comportamento elettromagnetico della radiazione luminosa.
Della prima, immortale, ho trattato in un articoletto di prossima pubblicazione nella rivista In_Bo (che si può leggere in anteprima mondiale qui). Per la seconda corrente, mi riferisco ai cosiddetti motori di render "biased and consistent", ovvero algoritmi veloci che copiano la luminosità reale e ignorano o approssimano alcuni aspetti generando errori attesi (i bias) trascurabili a volte ma con la necessità di essere confinati da settaggi paranoidi delle variabili in atto. Questi sono poi di solito consistent, cioè approssimano sempre meglio la soluzione mano a mano che si incrementano alcuni parametri; in questa categoria io metto la Radiosity (biased ma non consistent), il Photon Mapping (biased e consistent), i vari Mental Ray e V-Ray e la rasterization delle schede video (i giochi per intenderci).
Poi viene la terza scuola di pensiero: l'unbiased, ovvero quegli algoritmi che hanno errore atteso nullo, convergendo sempre verso la soluzione corretta, per raggiungere fedelmente la quale è solo questione di tempo! E' il caso dell'algoritmo dietro a Maxwell-Render. Pochi parametri da settare ma molto tempo di calcolo occorrente, perchè non ci sono approssimazioni indotte o errori ricorsivi nel processo.
A quanto ne so, è solo questione di qualche anno e le macchine saranno in grado di applicare questo procedimento con maggiore velocità. Ma l'unbiased è tuttavia sempre precalcolato, immaginiamo se la potenza di calcolo fosse tanto elevata da poter essere implementato in real time render... chissà, forse è la strada...

 

Un commento

teocomi

proprio un bell’articolo! chissà cosa succederà se già al giorno d’oggi si confonde la realtà con la computer grafica.. http://area.autodesk.com/index.php/fakeo..

teocomi (E-mail ) - 24-01-’08 23:16


(optional field)
(optional field)

In questo sito si attua la moderazione dei commenti. Questo significa che il tuo commento non è visibile finché non viene approvato da un moderatore.

Mantenere le informazioni personali?
Nota: Tutti i tag HTML eccetto <b> e <i> saranno rimossi dal commento. Puoi inserire collegamenti semplicemente scrivendo un URL o un indirizzo e-mail.

Info

Hai mai cercato un posto dove architettura, cultura geek e hardware vintage si incontrano davvero? Dal 2004 questo spazio è il laboratorio digitale di Simone Garagnani: qui si sperimentano idee, si collezionano storie nerd, si parla da tempo immemore di soluzioni BIM, rilievi digitali, computer graphics e retrocomputing. Ma non è nato tutto da solo: alle origini, fra i banchi universitari, c’erano anche Pasquale Squillace e Giuseppe Pernigotti. Da quei giorni, il blog è diventato una calamita per chi vuole sporcarsi le mani tra tecnologie d’epoca, cultura underground, digitalizzazione avanzata e creatività architettonica. Se ami la contaminazione tra passato, innovazione e un pizzico di ironia nerd, sei nel posto giusto.

 

Since 2004, this blog has been Simone Garagnani's digital playground - where geek culture, science, architecture, engineering ITs and vintage hardware come together. Here you can find hands-on experiments with retrocomputing, stories about underground nerd culture, and in-depth explorations of BIM, high-resolution digital surveying, and computer graphics for architecture, engineering, and construction. The blog was originally launched during my university years together with Pasquale Squillace and Giuseppe Pernigotti. Over time, it has grown into a hub for anyone interested in crossing wires between technology, creative design, and the hidden treasures of digital heritage. If you're passionate about mixing past innovations with new digital adventures, and enjoy a good dose of nerd irony, welcome, you'll feel right at home!


Segui le attività in TC Project: Registrazione
Follow TC Project activities: Registration/login

GreenSpider

GreenSpider

GreenSpider plug-in for Autodesk Revit

Free download here (latest release)

Cerca!

Categorie

  • English (27)
  • Italiano (4)
  • Ingegneria (22)
  • Architettura (27)
  • Design (6)
  • Ricerca e sviluppo (56)
  • Eventi (39)
  • Pubblicazioni (13)
  • Materiali didattici (9)
  • GreenSpider (10)
  • Berkeley (28)
  • Pixar (7)
  • Retrocomputing (10)
  • SGI (17)
  • Keio (3)
  • Serious fun (12)
  • Archivi

    Ultimi commenti

    SiliconSimon (VIC-20 The friend…): Thanks for the feedback Trevor, even though my reply comes so late! :)
    Petr (Faro Scenect and …): Hello. I have a Kinect XBOX360. I installed Scenect (scenect_5.2.100.32597_wma nual_x64_setup) on my c…
    Ray Randolph (Cray-1 - The home…): One of two machines on my bucket list to make on my laser cutter. The second is an Enigma machine. C…
    Trevor Dwyer (VIC-20 The friend…): Hi there, I feel your pain on updates and the internet not being the same these days – well since 199…
    SiliconSimon (Cray-1 - The home…): If someone is interested in my little Cray’s files, please PM me since I do not often read comments o…
    Robert (Cray-1 - The home…): If it’s possible, I would love to get the files from you for this project. I have a Cray-1 chip sitti…