Il Signore dei Modelli

Giovedì 14 Giugno 2007, 19:20

Tovato sul forum di Nekochan.net, ad opera di .

Unix
 
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Il pollice verde!

Lunedì 28 Maggio 2007, 11:48

Esiste on line già da un po' di tempo, ma lo segnalo per l'originalità dell'idea. Il designer tedesco Jung von Matt ha ideato questo curioso biglietto da visita:
 

Vcard

Si tratta di una business card per gli architetti del paesaggio Tur & Partner. Aggiungendo un po' di luce e dell'acqua, gli alberelli disegnati sulla planimetria architettonica spuntano dalla carta, grazie ai semi vegetali inseriti nella base! Molto carino...

 
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Google Maps sempre più 3D, anche in Europa

Domenica 20 Maggio 2007, 01:36

Dalle pagine del blog Dynamick, un interessante preview dei nuovi layer di edifici 3D di Google Maps per la città di Amsterdam. "Amsterdam è l’ultima delle tante città che hanno il proprio layer tridimensionale. Si contano già 35 città americane e molte città giapponesi e sembra che il progetto che è cominciato circa 2 anni fa, prosegua ininterrottamente. Sicuramente questi edifici saranno usati per la vista 2.5D di Google Maps. Infatti non si può ruotare o inclinare il piano, per questo è ancora 2D, ma gli edifici sono modellati tramite proiezioni isometriche semitrasparenti per dare l’idea dell’ingombro e della forma dell’edificio. Per ora il modello non è ancora presente su Google Maps".  La lotta nei confronti del portale rivale nella visualizzazione di mappe satellitari, si parla di Microsoft Maps, si fa sempre più accesa.

 
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Ad occhi chiusi...

Giovedì 10 Maggio 2007, 03:23

Occhi Sarà che ho da poco compiuto 33 anni, sarà che da un po' mi sento più disilluso nei confronti della vita, pertanto molto di rado mi capita di incontrare persone che con una semplice frase ti fanno pensare a qualcosa di più grande. Questa sera sono stato invitato ad una cena di presentazione di un libro, questa sera sera ho potuto ascoltare una di queste frasi. Una considerazione libera dagli schemi e dai preconcetti che ci costruiamo nella vita di tutti i giorni.

Matteo Scarabelli ha presentato un testo che riassume le tappe del suo viaggio in bici lungo un percorso che ha unito gran parte dei paesi bagnati dal Mediterraneo, in 13000 chilometri di pedalata tra il deserto africano e le montagne balcaniche. Parlando delle persone incontrate, Matteo ha descritto come una modestissima famiglia che lo ha ospitato una notte durante il suo viaggio vedesse in lui l'Italia, come se lui "fosse" per loro l'Italia, come semplicemente parlando dell'Italia regalasse loro un sogno, un immaginario viaggio in un paese che nella loro vita non potranno mai aspirare di vedere realmente. In queste parole si legge un senso più alto, più di un semplice racconto. Si percepisce come viaggiare non sia soltanto conoscere ma farsi conoscere, in una condivisione di se stessi con gli altri durante l'avventura... di luogo in luogo senza stancarsi. Ha scritto Maurizio Maggiani nel suo Viaggiatore notturno: "la cosa che più conta di un viaggio è di non smettere di viaggiare (...). Non cedere alla tentazione di fermarsi è ciò che da senso all'andare, ciò che lo rende veramente bello. Agli occhi di Dio, agli occhi dell'universo, agli occhi di chi incontri nel cammino". E' bello dunque, come mi è capitato questa sera, aprire ogni tanto questi miei occhi sempre più chiusi! E' bello vedere un po' più in là... e andare ancora avanti.

Ad Eleonora e agli Adrionauti, un grazie grande come quel mare che fanno sognare con il loro entusiasmo.

 
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La strada che porta al profitto.

Giovedì 26 Aprile 2007, 11:28

Ricevo da un caro amico la segnalazione dell'avvenuta pubblicazione di alcune pagine web presso il Comune di Monzuno (BO), riguardanti le motivazioni per le quali la pubblica amministrazione dichiara di non voler provvedere alla conversione di un tratto autostradale in tangenziale. La famosa Variante di Valico infatti, ha reso ormai desueto il tratto in questione, rendendone possibile la riconversione a tangenziale, con ovvie positive ripercussioni sulla viabilità locale. Tuttavia il Comune, dalle pagine del proprio sito, appoggia l'opera di demolizione auspicando la realizzazione in contro partita di alloggi, parchi fluviali, centri polifunzionali, nuovi sistemi di sicurezza idrogeologica e via di seguito, con una lista molto più simile ad una dichiarazione di intenti elettorali che a serie motivazioni, senza contare in termini economici quanto costerebbe l'intera operazione

Come ingegnere pianificatore, non posso che riflettere su questo caso: le belle parole dell'Amministrazione ("Recuperare il territorio è un valore per la comunità di Monzuno, perchè si riqualifica terreno demaniale, cioè di tutti"), molte volte riflettono una situazione ben più grave, dove l'opinione pubblica è soffocata da logiche politiche di profitto e non dalle reali necessità del cittadino. E' sempre la stessa storia, ma se non si comincia adesso a provvedere... usando le parole di Mario Botta: "La nostra storia è il presente"...

Il blog del Comitato a favore della riconversione lo potete trovare all'indirizzo web: http://siallatangenziale.blogspot.com/

 
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Occhio ragazzi!

Domenica 15 Aprile 2007, 16:12

Mi è capitato di recente di cercare in rete alcune informazioni e di visitare quindi il sito web della facoltà di ingegneria dell’Università di Ferrara per reperirle. Con sorpresa, ho notato che la curata grafica della homepage ospita un modello tridimensionale della facoltà stessa, che ho riconosciuto come una creazione che io e Pasquale Squillace modellammo alla fine del 2002, per una committenza che, come in numerose occasioni successivamente, ha evidentemente reso pubblico e liberamente utilizzabile il nostro lavoro, senza necessità di citarci (anche solo un “grazie” sarebbe stato bello!).

Università di Ferrara

La homepage della facoltà di ingegneria presso l'Università di Ferrara (aprile 2007).

Non scrivo queste righe certo per polemizzare, nell’ambiente che conosco riutilizzare al limite del plagio opere altrui senza riconoscerne meriti o vizi è purtroppo cosa che accade (per fortuna non spesso) e presto o tardi si impara a riconoscere chi manifesta questo unfair-play

Modello Simone Garagnani

Il modello 3D originale del 2002.

Tuttavia, questo curioso accadimento mi permette di cogliere al volo l’occasione per ricordare a chi legge queste pagine che nel mondo dell’architettura e più in generale nella vita, a volte le idee vanno difese sia da chi le critica distruttivamente che da chi le vuole fare proprie. Spesso i ragazzi che frequentano i corsi nei quali collaboro all’attività didattica presso l’università, mi chiedono se il loro lavoro sarà pubblicato e se vedranno il loro nome apparire in articoli: per quanto mi riguarda, credo questa sia una priorità che fortunatamente è condivisa dal mio gruppo di lavoro. Però non sempre è così quindi occorre stare attenti ed eventualmente, come faccio io da un paio d’anni, chiudere la produzione sotto licenza Creative Commons.

 
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Info

Hai mai cercato un posto dove architettura, cultura geek e hardware vintage si incontrano davvero? Dal 2004 questo spazio è il laboratorio digitale di Simone Garagnani: qui si sperimentano idee, si collezionano storie nerd, si parla da tempo immemore di soluzioni BIM, rilievi digitali, computer graphics e retrocomputing. Ma non è nato tutto da solo: alle origini, fra i banchi universitari, c’erano anche Pasquale Squillace e Giuseppe Pernigotti. Da quei giorni, il blog è diventato una calamita per chi vuole sporcarsi le mani tra tecnologie d’epoca, cultura underground, digitalizzazione avanzata e creatività architettonica. Se ami la contaminazione tra passato, innovazione e un pizzico di ironia nerd, sei nel posto giusto.

 

Since 2004, this blog has been Simone Garagnani's digital playground - where geek culture, science, architecture, engineering ITs and vintage hardware come together. Here you can find hands-on experiments with retrocomputing, stories about underground nerd culture, and in-depth explorations of BIM, high-resolution digital surveying, and computer graphics for architecture, engineering, and construction. The blog was originally launched during my university years together with Pasquale Squillace and Giuseppe Pernigotti. Over time, it has grown into a hub for anyone interested in crossing wires between technology, creative design, and the hidden treasures of digital heritage. If you're passionate about mixing past innovations with new digital adventures, and enjoy a good dose of nerd irony, welcome, you'll feel right at home!


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