Qui radio Londra

Sabato 09 Agosto 2008, 10:11

Ora che comincio a familiarizzare con Londra, posso riassumere la città in alcuni punti:
- é tutto a rovescio, dai sensi di marcia stradali al loro sistema imperiale di misura,
- se negli States devi ostentare un badge per essere qualcuno, qui devi avere sempre su un auricolare bluetooth, non importa poi che funzioni veramente,
- le ragazze che escono in tailleur dagli uffici della city sono incantevoli: a differenza della media italiana poi, sanno camminare perfettamente sui tacchi alti,
- dalle 17 in poi tutti al pub con birra a fiumi fino alle 23, tanto lo stomaco in UK non serve, lo hanno abolito inventando la "colazione all'inglese",
- le bibite gassate qui sono gassate veramente: una bottiglia da 1,5 lt. di Coke dopo 4 giorni dall'apertura e a metà contenuto é ancora in pressione (test effettuato personalmente e record omologato con vento non a favore),
- se non si soffre di claustrofobia, si può vivere in un "basement": sembra di stare in cantina e luce o aria arrivano da una finestra sotto la strada. Alll'inizio fa molto figo, dopo un po' preghi che il Tamigi non esondi,
- nonostante i tempi siano cambiati, il fascino italiano qui sembra ancora reggere,
- chi parla un inglese medio non ha problemi a farsi comprendere: alla larga però dal commesso modello Harrods Luxury Montecarlo. Se si accorge che non si é capito cosa chiede, riformula la stessa domanda in termini sempre diversi, in ordine crescente di difficoltà, al quarto tentativo si blocca e non parla più, seccato, per 15 minuti,
- tutti i santi giorni piove acqua nebulizzata, a orari precisi, per innaffiare regolarmente il "prato all'inglese",
- Londra é pulitissima, ma per strada non si vede un cassonetto. Si accettano ipotesi.
- Hyde Park: ettari di verde, 6 panchine.

Ci sarebbero decine di altre curiosità ma non ho il tempo di scriverle:  devo friggermi un'abbondante colazione.

 
Scritto da simon | | Due commenti

Maya vs. 3D Studio

Martedì 15 Gennaio 2008, 17:19

No... non voglio lanciare un ennesimo flame, nel quale ci si imbatte sempre parlando di computer graphics: è meglio 3D Studio Max o Maya? Niente di tutto questo. Personalmente li ritengo due strumenti estremamente differenti tra di loro, con le capacità di condurre a risultati molto diversi, a seconda di ciò che si vuole creare. Piuttosto la domanda è mal posta. Dovrebbe essere: è meglio essere legati alle scelte di un software o usare strumenti adatti di volta in volta alla propria creatività? Tuttavia, giocando con Google Trends oggi questo riscontro mi ha molto incuriosito:

Trend

Mentre la ricerca di valori per 3D Studio è in inesorabile caduta, Maya sta via via riscuotendo maggiore interesse. I miei timori di qualche tempo fa, riguardo all'acquisizione di Alias da parte di Autodesk erano dunque infondati? O forse, come più probabile, la possente macchina commerciale di San Raphael ha dato a Maya quella notorietà che il ristretto mercato high end della modellazione le precludeva. Ma il risultato interessante è che il maggior numero di richieste proviene dall'estremo oriente e dall'India. Bolliwood colpisce ancora!

 
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Architecture: choice or fate ???

Venerdì 13 Luglio 2007, 16:35

Immediata periferia di Bologna - 2007
 
"L'uomo moderno, che celebra l'ornamento come espressione dell'esuberanza artistica di epoche passate,riconoscerà immediatamente l'aspetto forzato, tortuoso e malato dell'ornamento moderno. Nessun ornamento può più essere inventato oggi da chi vive al nostro livello di civiltà".
Adolf Loos - Ornamento e delitto -  1908
 
Scritto da simon | | Nessun commento

Google Maps sempre più 3D, anche in Europa

Domenica 20 Maggio 2007, 01:36

Dalle pagine del blog Dynamick, un interessante preview dei nuovi layer di edifici 3D di Google Maps per la città di Amsterdam. "Amsterdam è l’ultima delle tante città che hanno il proprio layer tridimensionale. Si contano già 35 città americane e molte città giapponesi e sembra che il progetto che è cominciato circa 2 anni fa, prosegua ininterrottamente. Sicuramente questi edifici saranno usati per la vista 2.5D di Google Maps. Infatti non si può ruotare o inclinare il piano, per questo è ancora 2D, ma gli edifici sono modellati tramite proiezioni isometriche semitrasparenti per dare l’idea dell’ingombro e della forma dell’edificio. Per ora il modello non è ancora presente su Google Maps".  La lotta nei confronti del portale rivale nella visualizzazione di mappe satellitari, si parla di Microsoft Maps, si fa sempre più accesa.

 
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Ancora una volta è Classico vs. Moderno

Domenica 21 Gennaio 2007, 17:36

Alla domanda se abbia importanza una educazione classico-umanistica per essere in grado di determinare nuovi possibili scenari di architettura nell'era digitale, Marcos Novak, il promotore dell'architettura liquida risponde:
ClassicoDigitale

Pozzo di Palazzo d'Accursio, Bologna - Modello e render di S. Garagnani (2007)

"La divisione fra classico-umanistica e nuovo-radicale è falsa. Ci sono momenti nella storia in cui ciò che ora consideriamo classico era considerato visionario tanto quanto quello di cui stiamo parlando. C'è bisogno di una educazione umanisitica per conoscere Giordano Bruno, ma Bruno era considerato così radicale per i suoi tempi che fu mandato al rogo in Campo dei Fiori. Quello che un'educazione classica ti può dare è un contesto e una prospettiva. Le idee appaiono come pietre che rimbalzano sull'acqua con un intervallo di decenni o secoli. Un precursore di qualche idea può venire fuori dallo spazio e dal tempo, e le similitudini fra concetti possono essere impressionanti. Nel 14° secolo il compositore e teorico Johannes Cicconia scrisse che il succo del problema della musica è lo scontro fra il discreto e il continuo, o quello che chiameremo fra numero intero e numero naturale, o determinismo e caso con le parole di John Cage. L'intera nozione di design algoritmico è già contenuta nell'architettura classica, dove un sistema regolato di relazioni definisce il tempio nella sua interezza e nei suoi più piccoli dettagli, in modo tale che cambiando l'ordine o il raggio di una colonna si verifica un effetto come di fremito d'acqua che coinvolge l'intero edificio; ciò si verifica allo stesso modo in cui il variare di un valore in una cellula si propaga a tutte le cellule a lei interconnesse. Per cui la risposta è sì."
 
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Tuberi CAD.

Giovedì 24 Agosto 2006, 18:48

Dietro la costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore, vi fu una tecnologia ed una infrastruttura comunicativa che vide il Brunelleschi impegnato in prima persona nel trasmettere a committenti e maestranze le sue idee, con strumenti non proprio ortodossi...
 
Scritto da simon | | Nessun commento

Info

Hai mai cercato un posto dove architettura, cultura geek e hardware vintage si incontrano davvero? Dal 2004 questo spazio è il laboratorio digitale di Simone Garagnani: qui si sperimentano idee, si collezionano storie nerd, si parla da tempo immemore di soluzioni BIM, rilievi digitali, computer graphics e retrocomputing. Ma non è nato tutto da solo: alle origini, fra i banchi universitari, c’erano anche Pasquale Squillace e Giuseppe Pernigotti. Da quei giorni, il blog è diventato una calamita per chi vuole sporcarsi le mani tra tecnologie d’epoca, cultura underground, digitalizzazione avanzata e creatività architettonica. Se ami la contaminazione tra passato, innovazione e un pizzico di ironia nerd, sei nel posto giusto.

 

Since 2004, this blog has been Simone Garagnani's digital playground - where geek culture, science, architecture, engineering ITs and vintage hardware come together. Here you can find hands-on experiments with retrocomputing, stories about underground nerd culture, and in-depth explorations of BIM, high-resolution digital surveying, and computer graphics for architecture, engineering, and construction. The blog was originally launched during my university years together with Pasquale Squillace and Giuseppe Pernigotti. Over time, it has grown into a hub for anyone interested in crossing wires between technology, creative design, and the hidden treasures of digital heritage. If you're passionate about mixing past innovations with new digital adventures, and enjoy a good dose of nerd irony, welcome, you'll feel right at home!


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