"Scatole cinesi" - Modelli digitali d’architettura tra CAAD e BIM
Il mio nuovo e-book in formato Kindle
Dopo l'esperienza di Architettura in pixel ci sono ricascato e, a distanza di due anni, ho deciso di pubblicare un nuovo libro dedicato a computer graphics e BIM applicati al progetto architettonico. Questa volta la pubblicazione è stata completamente autoprodotta in digitale e il testo integrale di "Scatole cinesi - Modelli digitali d’architettura tra CAAD e BIM" è già disponibile in formato Kindle su Amazon.
Credo molto alla diffusione di conoscenze tramite la rete; l'approccio verso la produzione di un e-book è stata così un'esperienza naturale ed interessante anche se non esente da problemi. Orientarsi infatti nel mondo del digital publishing, formattare i testi secondo le specifiche dei reader più diffusi, richiedere codici ISBN sono state solo alcune delle difficoltà nelle quali mi sono imbattuto.
Spero tuttavia che questo testo, sintesi dei miei ultimi anni di esperienze e ricerche sulla modellazione digitale nel settore AEC, possa fornire spunti interessanti e qualche aiuto a chi si interessa di BIM e Base-Knowledge Modeling da un punto di vista avanzato.
Le tecnologie sviluppate in questi ultimi anni per gestire e trasmettere le informazioni attraverso i nuovi media hanno influenzato sempre più i metodi della comunicazione, avviando un processo ancora in corso di evoluzione.
Anche il progetto d’architettura ha conosciuto profonde trasformazioni per via della rivoluzione informatica: la transizione dagli strumenti CAAD (Computer Aided Architectural Design) a quelli BIM (Building Information Modeling) ha ricondizionato il linguaggio della rappresentazione introducendo nuovi paradigmi e portando alla graduale dismissione delle tecniche grafiche manuali nella pratica professionale.
Il passaggio dal disegno assistito bidimensionale alla modellazione tri e quadri-dimensionale (inclusiva del concetto di tempo) ha permesso di superare la tradizionale raffigurazione del progetto per proiezioni ortogonali in favore di modelli digitali “intelligenti”, ossia simulazioni volumetriche interattive finalizzate alla comprensione del costruito attraverso l’archiviazione di dati cognitivi, non solo geometrici, sviluppati e compilati dagli attori coinvolti a vario titolo nel processo edilizio.
Ciò nonostante, non si è ancora diffuso l’impiego di questi potenti strumenti informatici, sovrastimati erroneamente come succedanei dell’esperienza tecnica, pur sempre necessaria al progettista. I motivi sono quelli dettati dall’inerzia del mondo professionale ad abbandonare abitudini collaudate in favore di una tecnologia definita dai produttori software come “definitiva”, ma che non è forse ancora matura.
Le “scatole cinesi” sono invece metafora di un percorso evolvente e ricorsivo nella modellazione d’architettura, percorrendo il quale programmi e tecnologie già presenti sul mercato vengono utilizzati per promuovere l’interoperabilità di concetti e linguaggi pertinenti ai differenti protagonisti della scena delle costruzioni.
Ciò presuppone l’estrazione da uno stesso modello di elaborati adatti a “raccontare” il progetto nei suoi aspetti ideativi, morfologici, materici e analitici per i settori impiantistici, illuminotecnici o strutturali. La sinergia tra pacchetti applicativi diversi è possibile seguendo i criteri presentati nell’e-book, nel quale sono analizzate le molteplici proposte commerciali delle software houses dedicate agli scenari AEC (Architecture, Engineering, Construction), in funzione del processo edilizio tradizionale e del lifecycle management.
Una “scatola cinese” si inserisce in questi ambiti proponendo la rappresentazione digitale di una architettura che si evolve, arricchendosi di informazioni, come avviene durante le fasi di costruzione di un edificio, dove il concept iniziale si sviluppa e muta in funzione delle necessità e delle scelte operate nel tempo.
L’e-book “Scatole cinesi” è scaturito dalle esperienze professionali e di studio che ho condotto durante la redazione della mia tesi di dottorato di ricerca in Ingegneria Edilizia e Territoriale, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Bologna.
"Scatole cinesi - Modelli digitali d’architettura tra CAAD e BIM"
di Simone Garagnani
ISBN 978-88-907652-0-9
© 2012, Simone Garagnani, Bologna
Tutti i diritti riservati.
Disponibile su Amazon.it
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Info
Hai mai cercato un posto dove architettura, cultura geek e hardware vintage si incontrano davvero? Dal 2004 questo spazio è il laboratorio digitale di Simone Garagnani: qui si sperimentano idee, si collezionano storie nerd, si parla da tempo immemore di soluzioni BIM, rilievi digitali, computer graphics e retrocomputing. Ma non è nato tutto da solo: alle origini, fra i banchi universitari, c’erano anche Pasquale Squillace e Giuseppe Pernigotti. Da quei giorni, il blog è diventato una calamita per chi vuole sporcarsi le mani tra tecnologie d’epoca, cultura underground, digitalizzazione avanzata e creatività architettonica. Se ami la contaminazione tra passato, innovazione e un pizzico di ironia nerd, sei nel posto giusto.
Since 2004, this blog has been Simone Garagnani's digital playground - where geek culture, science, architecture, engineering ITs and vintage hardware come together. Here you can find hands-on experiments with retrocomputing, stories about underground nerd culture, and in-depth explorations of BIM, high-resolution digital surveying, and computer graphics for architecture, engineering, and construction. The blog was originally launched during my university years together with Pasquale Squillace and Giuseppe Pernigotti. Over time, it has grown into a hub for anyone interested in crossing wires between technology, creative design, and the hidden treasures of digital heritage. If you're passionate about mixing past innovations with new digital adventures, and enjoy a good dose of nerd irony, welcome, you'll feel right at home!
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